Quanto costa un sito Web? Tutta la verità svelata!

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In questo articolo vedremo in dettaglio quanto costa un sito web.

quanto costa un sito webPremessa: In questo articolo ti indico il costo di prodotti e servizi professionali e di ottima qualità. Infatti, un sito web ti permette di acquisire nuovi clienti, presentare te e la tua azienda, farti trovare facilmente da chi ti cerca su google e fornire i tuo recapiti (email, telefono, via e numero civico).

Sono cose importanti, soprattutto oggi, ed è molto importante fare i giusti investimenti e acquistare prodotti e servizi professionali (non mi stuferò mai di dirlo).

Oggi è impensabile per qualsiasi attività non avere un sito web.

In realtà, mi vorrei spingere oltre e dire che non solo le aziende DEVONO essere presenti on-line, ma anche le persone dovrebbero avere un loro sito web (un blog) per acquisire competenze estremamente appetibili per il mercato del lavoro e “vendersi” meglio (per approfondire leggi il perché devi aprire un blog personale)

Quanto costa un sito Web?

Prima di entrare nel vivo dell’argomento voglio metterti in guardia dal pericolo numero uno per chi vuole realizzare un sito Web da ZERO.

Il problema sorge su come le aziende o le persone “sbarcano” su internet: spesso accade che il titolare dell’azienda cerca sulle pagine gialle la Web Agency di quartiere, oppure cerca direttamente su google: “Web Agency Rimini”  oppure “Realizzazione Siti Web Rimini“.

Si segna su un pezzo di carta l’indirizzo delle prime 10 Web Agency che appaiono sui risultati di ricerca, salta in macchina e va a farle visita.

Il malcapitato di turno, se è un principiante del Web  e conosce solo Google e Facebook, all’interno della WebAgency verrà rimbambito dal “tecnico Web” con una valanga di informazioni e di termini di cui non conosce neanche il significato (a proposito ti consiglio di andare a leggere l’articolo che ti spiega come creare un sito Web) e l’unica cosa che capirà sarà il preventivo.

La Web Agency (delle 10 che avrà visitato) che presenterà il preventivo con il costo più basso “vincerà” l’appalto e realizzerà il suo sito Web.

E’ successo così anche per te? O pensavi di muoverti così?

Il modo peggiore in assoluto per aprire un sito internet è comprare il “pacchetto” (o per meglio dire “PACCO”) dalla Web Agency che ti ha proposto il prezzo più basso senza sapere in realtà cosa si sta comprando (e da chi).

Per capire cosa si sta comprando, devi avere una idea generale di come creare un sito web.

Per capire invece se il prezzo che ti hanno proposto è onesto, devi sapere quali sono le reali spese fisse che deve sostenere una Web Agency (o che devi sostenere tu se crei il sito da solo) e qual è il guadagno “medio” di una Web Agency per realizzare, mantenere ed eventualmente pubblicizzare il tuo sito Web.

Ci sono una serie di spese obbligatorie per avere il proprio sito online e ci sono una serie di spese “facoltative” che rendono il tuo sito Web utile per vendere e acquisire nuovi clienti.

Vediamole tutte, una da una:

Quanto costa un sito web. Voce 1) Il nome del Dominio (spesa obbligatoria)

Il nome del dominio (o più semplicemente dominio) è il nome che scrivi nella barra degli indirizzi.

Per esempio il dominio del mio sito Web è: marcomambelli.com.

Il dominio è unico in tutto il mondo: non possono esistere due siti internet diversi nominati marcomambelli.com e finchè pago l’abbonamento annuale nessuno può impossessarsene!

Attenzione però: marcomambelli.com e marcomambelli.it sono due domini diversi! Quindi possono essere due siti internet diversi con due differenti proprietari perchè cambia l’estensione del dominio (.com e .it sono due diverse estensioni).

Ad esempio anche il sito dello stato italiano che è italia.it ha dei “fratelli” (italia.com e italia.net) che NON che nulla a che fare con il sito ufficiale.

Così pure marcomambelli.com e marco-mambelli.com sono domini diversi perchè differiscono per il nome (nel secondo è presente il trattino).

NON sono due indirizzi diversi www.marcomambelli.com e marcomambelli.com

La presenza o meno del www è una scelta che si fa dopo aver acquistato il dominio e in fase di realizzazione del sito web. Io ho scelto di non mettere il www perchè mi sembra più adatto per un sito personale mentre il www lo associo nella mia mente a siti di aziende e istituzioni.

Se provi a scrivere nella barra degli indirizzi www.marcomambelli.com verrai re-indirizzato su marcomambelli.com perchè ho scelto di avere l’indirizzo senza www.

Per prima cosa quindi occorre scegliere il proprio dominio e se è libero “occuparlo” subito prima che lo faccia qualcun altro.

Scegliere il nome del dominio è una fase importante perchè cambiarlo successivamente è complesso! E’ possibile cambiare il nome del dominio dopo che hai realizzato il sito Web ma non è una cosa banale (lo devi far fare a dei professionisti che sanno quello che stanno facendo).

Quindi il mio consiglio è di pensare bene da subito a un buon nome (ci sono decine di guide su internet che spiegano come scegliere un buon nome a dominio, a breve uscirà anche un mio articolo) per evitare cambiamenti successivi che ti costeranno parecchio tempo e parecchi soldi.

Una volta che hai scelto il nome, guarda subito se è libero!

Per verificare se un sito è libero andate sul sito web netsons.com e inserire nella casella “registra il tuo dominio” il nome che hai pensato e l’estensione che hai scelto.

L’azienda Netsons è una azienda Web italiana che offre una serie di servizi, fra cui la registrazione di domini (è una buona azienda, tutti i siti internet che ho registrato fino ad ora li ho registrati su netsons, anche marcomambelli.com è registrato su Netsons).

Una volta che hai verificato la disponibilità, se è libero lo potrai acquistare, se non è libero Netson ti proporrà le altre estensioni libere.

Il dominio .it nel momento in cui sto scrivendo costa (7,20€ all’anno iva inclusa), il .com (12,08€ all’anno iva inclusa) e il .net (12,08€ all’anno iva inclusa). Se smetti di pagare la quota annuale il dominio tornerà a essere libero e chiunque potrà acquistarlo.

Importante: il dominio .it lo puoi acquistare SOLO da un registrar italiano (un registrar è un fornitore di servizi Web che può registrare domini, come per esempio Netsons).

Esistono anche altre aziende che registrano domini, anche non italiane, ma consiglio di acquistare domini da registrar italiani perchè l’assistenza è in italiano (e quella di Netsons la conosco, mi ha risolto alcuni problemi molto velocemente).

Il registrar più famoso del mondo è GoDaddy (con sede in America) con circa 60 milioni di domini in gestione (che è un numero enorme). E’ presente anche in Italia e puoi utilizzarlo per registrare domini anche con estensione .it (ne parlano bene ma non l’ho mai utilizzato).

COSA FONDAMENTALE e SUPER-IMPORTANTE: se fai realizzare il sito Web ad una web agency sarà lei che acquisterà il dominio e quindi assicurati che sia tu o la tua azienda l’intestatario del dominio e NON la Web Agency!

“Perchè???”

Perchè se un giorno vorrai cambiare Web Agency (o farti il sito da solo), la “vecchia” Web Agency è legittimata a chiederti un “riscatto” in denaro per cedere il tuo dominio! E tu non potrai fare niente! Sarai costretto a pagare quasi qualsiasi cifra che ti chiederanno.

“Ma che me ne frega a me? Io compro un altro dominio, oppure un’altra estensione o ci metto una lettera in più o un trattino e così sono a posto!”

Sbagliato!!!!!

“Ari-perchè?”

Perchà le email sono associate al dominio, infatti la mail [email protected] la posso utilizzare perchè possiedo (sono il titolare) del dominio marcomambelli.com.

Tutti i miei clienti possiedono  il contato [email protected]

Se io cambiassi indirizzo da marcomambelli.com a marcomambelli.net devo cambiare mail perchè non posso utilizzare @marcomambelli.com, ma per esempio la mia nuova mail potrebbe essere [email protected]

MA così come marcomambelli.com e marcomambelli.net sono due indirizzi internet diversi, [email protected] e [email protected] sono due indirizzi email diversi.

I tuoi clienti, dall’oggi al domani avranno un indirizzo mail sbagliato! E se manderanno la mail al tuo vecchio indirizzo mail nel miglior ipotesi avranno un mesaggio di errore, nel peggiore caso i messaggi dei tuoi clienti potrebbero essere indirizzati altrove, addirittura all’indirizzo email della concorrenza!

Inoltre, se cambierai dominio tutti i link presenti negli altri siti internet che “puntano” sul tuo vecchio dominio saranno “rotti” e ci sarà una bella pagina di errrore! O molto peggio potrebbero essere indirizzati nel sito internet della concorrenza!

Inoltre pensa il danno economico se hai inserito il tuo indirizzo web nell’insegna, o su 1000 biglietti da visita, poster o cartelloni pubblicitari! Se cambi dominio, diventeranno tutti immediatamente sbagliati e dovrai spendere dei soldi per cambiare insegna, ristampare i biglietti da visita o cambiare i cartelloni pubblicitari!

Quindi dai retta a me, chiedi che ti venga intestato il dominio PRIMA di commissionare il lavoro alla Web Agency. Se la Web Agency non è d’accordo, vai da un’altra web agency SUBITO senza pensarci sopra! Io ti ho avvertito.

Quanto costa un sito web. Voce 2) Hosting (spesa obbligatoria)

Perfetto, abbiamo acquistato (o la Web Agency ha acquistato) il nome del dominio presso un registrar.

La spesa successiva (e molto importante) è acquistare un abbonamento di Hosting (oppure in gergo “spazio di hosting”).

La definizione di Wikipedia è:

In informatica si definisce hosting (dall’inglese to host, ospitare) un servizio di rete che consiste nell’allocare su un server web le pagine web di un sito web, rendendolo così accessibile dalla rete Internet e ai suoi utenti.

In parole semplici, un’azienda Web che offre il servizio di Hosting ti affitta dietro compenso un suo computer (il nome tecnico di tale computer è server) dove andrai (o la Web Agency andrà) a installare il sito Web.

Quando l’utente digiterà il tuo nome di dominio nella barra degli indirizzi, l’utente visualizzerà il sito internet installato nel server che avrai affittato (o la Web agency avrà affittato).

Avere un buon servizio di hosting è fondamentale per il successo del tuo sito internet.

Esistono infatti molti servizi di hosting a basso o costo o addirittura gratuiti che danneggiano il tuo sito web, anche se ben realizzato, rendendo il sito lento da navigare e facilmente vulnerabile da attacchi Hacker.

Inoltre se usi queste soluzioni a basso costo per risparmiare qualche euro è molto probabile che il tuo sito vada in “down” ossia non sia più visitabile anche per giorni!

“Tu dirai: se il sito non è visitabile per qualche giorno all’anno non è molto grave.”

Io ti dico: non è grave ma gravissimo!

Questo perchè google se ne accorge e ti penalizza (lo capirai quando parlerò di SEO in un articolo dedicato)

Oppure un attacco Hacker può cancellare il tuo sito internet e se non hai fatto una copia di backup, devi ricostruire tutto da zero!

Oppure ancora peggio: i servizi di hosting gratuiti sono gratis per finta, in realtà avrai nel sito dei banner pubblicitari obbligatori che rovineranno completamente l’esperienza dell’utente e renderanno il tuo sito una vetrina pubblicitaria per le altre aziende (magari i tuoi diretti concorrenti).

Il servizio di Hosting che ospita il tuo sito Web può gestire le tue email aziendali.

Es: il mio dominio è marcomambelli.com e la mia mail aziendale “[email protected]” sono entrambi gestiti dal mio servizio di hosting.

Sul serio, affideresti una cosa così importante come le mail aziendali con cui comunichi con i tuoi clienti ad un servizio gratuito?

Lascia stare, dammi retta, sul servizio di hosting non si risparmia!

Vediamo insieme quali sono le aziende di hosting a cui affidare il nostro sito Web:

Un servizio Hosting che tutt’ora utilizzo e che consiglio è Hostgator.

Il server è situato in america (Texas) ed è ottimo per quanto riguarda l’assistenza e le perfomance.

Lo sto utilizzando e mi sto trovando molto bene! L’unica pecca è l’assistenza in inglese.

Il prezzo ad oggi è di circa 120€ all’anno per la versione multi-dominio. Ossia se hai più di un sito internet (quindi più di un dominio), la spesa è sempre di 120€ all’anno.

Ci sono comunque alcune limitazioni e non è consigliabile mettere troppi siti internet nello stesso abbonamento. Poi dipende chiaramente dalle dimensioni dei siti web che intendi caricare e dal numero di utenti che giornalmente visitano il sito.

Nel caso in cui vuoi lo spazio Hosting per un solo dominio, la spesa è di 70€ all’anno circa.

Un altro servizio Hosting che utilizzo, ed è quello su cui è “hostato” marcomambelli.com è FastComet.

Anche in questo caso il servizio e l’assistenza sono eccellenti ma sono in inglese.

La versione multi-dominio nel momento in cui scrivo è in promozione e costa 70€ all’anno circa(quindi molto meno rispetto a Hostgator), e singolo dominio 40€ all’anno.

I prezzi oscillano nel corso dell’anno, dovuti ad eventuali promozioni periodiche, è corretto considerare una spesa media indicativa di 120€ all’anno.

Ci sono anche altri servizi di Hosting che non ho testato personalmente ma in rete ne parlano molto bene e sono Siteground e BlueHost.

Le quattro aziende che vi ho citato usano cPanel come interfaccia di comando del server, vuol dire che se impari a usare cPanel puoi gestire autonomamente qualsiasi spazio Hosting che integra cPanel (la maggioranza dei servizi di Hosting).

A tal proposito, nel caso in cui volessi creare da solo il tuo sito internet consiglio questo corso: cpanel per tutti. E’ un corso in italiano che possiedo e l’ho trovato indispensabile per realizzare un Sito Web.

Un altro servizio di Hosting che non conosco ma in rete ne parlano molto bene è hosting vincente.

Costa di più delle soluzioni dette sopra ma, essendo un’azienda italiana, l’assistenza è in italiano (non integra cPanel ma DirectAdmin).

E’ possibile che se fai realizzare il sito web ad una Web Agency di medie dimensioni, abbiano loro stesse dei server su cui ospitare i siti Web dei clienti.

Tutti le aziende Web che ti ho citato sono ottime e adeguate per un servizio professionale. Io uso Hostgator e Fastcomet e mi sto trovando benissimo.

Quanto costa un sito web. Voce 3) Realizzazione del sito Web (Spesa obbligatoria)

Qua si apre un mondo. Innanzitutto se ancora non l’hai fatto leggi l’articolo su come si realizza un sito internet.

In questo caso, la spesa riguarda principalmente il tempo che tu (se lo realizzi tu il sito internet), o la Web Agency (o Webmaster freelance) impiega per realizzare il sito internet.

La spesa può variare di molto e dipende da quanto lavoro fai tu e quanto lavoro fa la Web Agency.

Te lo ripeto perchè voglio essere sicuro che tu comprenda bene questo passaggio: la spesa può cambiare di molto in base a quanto materiale creerai tu e quanto materiale farai fare alla Web Agency.

Per esempio se fornisci tutte le foto, il logo e la grafica, tutto il testo da inserire, hai le idee chiare e non richiedi troppe modifiche in fase di realizzazione, la spesa che sosterrai con la Web Agency sarà piuttosto contenuta (più o meno 500 €)

Discorso ben diverso se deleghi completamente tutto il lavoro alla Web Agency che è:

raccolta foto (quindi serve un fotografo!)

creazione del contenuto (serve un copywriter!)

creazione del logo e della grafica (serve un grafico!)

realizzazione tecnica del sito (serve un Webmaster!)

Il prezzo sicuramente (e giustamente!) sarà ben più alto (dai 2/3000 € a salire).

Ovviamente puoi decidere di realizzare tu il tuo sito internet! Pensi che sia difficile? Dipende dal tempo che hai a disposizione e dalle energie che vuoi dedicare a questo aspetto fondamentale del tuo business (e di qualsiasi business che si rispetti).

Esistono online dei corsi molto validi, uno di questi è sicuramente “blogvendita” che è a prova di negato e ti guida passo passo alla realizzazione di un sito internet finalizzato alla vendita di prodotti e servizi.

Si chiama “blogvendita” perchè qualsiasi sito internet andrebbe strutturato a “blog” per tutta una serie di motivi spiegati nel blog dedicato: bloginvasion.com. Soprattutto ho trovato molto utile l’articolo che differenza c’è tra un blog e un sito.

Altre soluzioni sono studiare in autonomia, oppure cercare dei corsi online che ti insegnano a realizzare dei siti Web.

Io oltre a blogvendita non ne conosco, se trovi qualche corso che ti ispira e che vuoi acquistare mandami una mail (visita la mia pagina contatti) e gratuitamente guardo se è OK oppure è spazzatura (credimi, in giro ce n’è veramente tanta!).

Quanto costa un sito web. Voce 4) Privacy Policy (Spesa obbligatoria)

In ogni sito internet è obbligatorio per legge inserire una Privacy Policy (per esempio puoi accedere alla privacy policy del mio sito cliccando sul bottone in fondo alla pagina).

Ossia è un documento in cui spieghi formalmente quali dati prelevi dagli utenti che visitano il tuo sito e che cosa ne fai.

E’ un aspetto legale che detesto.

Puoi far creare la privacy policy da un legale ma ha costi proibitivi e non conviene.

Per fortuna esiste un generatore online di Privacy Policy (iubenda) che a prova di incapace ti guida passo passo alla generazione della tua Privacy Policy al costo irrisorio di 20€ all’anno.

Le Web Agency hanno delle pagine precompilate e di solito non si affidano a nessun servizio esterno (molte fanno copia incolla delle privacy policy di altri siti Web!).

Consiglio personale: se fai realizzare il tuo sito Web ad una Web Agency chiedi che la privacy policy venga fatta su iubenda.

Quanco costa un sito web. Voce 5) Pubblicizzare il sito (Spesa facoltativa ma secondo me necessaria).

Ok, hai finalmente online il tuo sito Web.

Lo hai realizzato tu o lo hai fatto realizzare ad una Web Agency (o da un Webmaster freelance).

Pronti, via!

Giorno 1: non succede nulla, va beh è il primo giorno…

Giorno 2: niente…dai per queste cose ci vuole tempo…

Giorno3: boh, nessun commento e nessuna condivisione su Facebook

Prima settimana: ancora niente, nessuna mail, nessun commento, nessuna condivisione su Facebook

Primo mese: deserto dei tartari!

Il problema è che forse hai creato un sito web fantastico, ma se non ti attivi a portare visitatori nel sito, nessuno l0 farà per te…

E’ come avere un negozio fantastico nel mezzo del deserto del Sahara e stupirsi del perchè nessun cliente viene a farti visita… 😉

Un sito fantasma che non è visitato da nessuno è come se non esistesse!

Cosa fare allora?

I modi più comuni per portare i visitatori sul tuo blog:

  1. Inserisci l’indirizzo del sito in firma nelle email oppure nel biglietto da visita (da fare subito appena il sito è online)
  2. Ottimizzare il sito per i motori di ricerca (SEO) per farsi trovare su google per parole chiave attinenti al tuo mercato di riferimento
  3. Campagna Google Adwords
  4. Campagna Facebook Ads

Esistono anche altri modi ma quelli elencati sono i più conosciuti.

E’ possibile che la Web Agency che ti ha creato il sito posso offrirti di pubblicizzare il sito mediante i modi elencati (a parte ovviamente il punto 1), ma sappi che questo ha un costo; vediamo insieme di cosa si tratta:

Ottimizzazione SEO: qua si apre un mondo perchè purtroppo devo dirti DIPENDE. Alcune parole chiave sono molto competitive (esempio “Hotel a Cattolica”) e quindi se vuoi che il tuo sito spunti in prima pagina dovrai pagare abbastanza.

Per parole chiave meno competitive (esempio “Hotel a Cattolica per celiaci”) il costo sarà inferiore.

Campagne Google Adwords e Campagne Facebook Ads: aimè anche qua devo dirti che il costo “dipende” da quanto puoi investire giornalmente.

La cosa importante che ti devi ricordare di questo passaggio è devi portare visitatori al sito (altrimenti non lo visiterà nessuno e il sito sarà completamente inutile) e questo ha un costo.

Puoi imparare a fare tu una ottimizzazione SEO di base, ma è una materia veramente complessa e ti ci vuole almeno un anno di studio e test per iniziare a capirci qualcosa. Ti consiglio (se la vuoi fare) di affidarti ad esperti della materia.

Facebook Ads e Google Adwords sono tecnicamente più “facili” da studiare e da apprenderne le basi.

Per Facebook Ads ti consiglio l’ottimo libro di Alessandro Sportelli (La pubblicità su Facebook – tutti i numeri che contano) in cui spiega in maniera semplice QUANDO ti conviene usare Facebook Ads piuttosto che altri sistemi di promozione e COME impostare le campagne.

Ti consiglio di imparare tu a usare Facebook Ads e Google Adwords e di NON affidare le campagne ad altre Web Agency perchè è bene imparare da subito questi due potenti strumenti.

Quanto costa un sito web. Voce 6) Autoresponder (Spesa facoltativa ma secondo me necessaria)

Per un non addetto ai lavori, forse gli elementi che ti ho appena elencati possono esserti familiari, ma sono abbastanza sicuro che il termine “autoresponder” sia la prima volta che lo senti.

In realtà l’autoresponder è una delle armi di marketing più potenti che un imprenditore (o aspirante blogger) possa avere tra le mani.

In parole semplici è un software che raccoglie le email che l’utente inserisce all’interno del tuo sito internet e invia periodicamente a intervalli stabiliti (e se si verificano certe situazioni) delle mail alla tua lista di contatti.

Hai presente quando nei siti web c’è scritto “Iscriviti alla nostra Newsletter” e, inserendo la mail, inizi a ricevere comunicazioni commerciali?

La tua email viene raccolta dall’autoresponder e  viene la inserisce all’interno di una lista. E’ sempre l’autoresponder che poi e ti invia in maniera del tutto automatica delle email.

Una spiegazione dettagliata viene data da Alessandro Vignolo (che cos’è un autoresponder), il quale regala un corso sul miglior autoresponder attualmente presente in circolazione che è Active Campaign. Un altro ottimo autoresponder è GetResponse (l’ho utilizzato e mi sono trovato molto bene) e Aweber (anche se non l’ho mai utilizzato ma ne parlano bene).

Quanto costa un Autoresponder professionale? A oggi i prezzi sono i seguenti:

Active Campaign: 85€ all’anno circa per una lista da 500 email.

GetResponse: 144€ all’anno circa per una lista da 1000 email.

Aweber: 19 dollari al mese per una lista da 500 email (circa 200€ all’anno)

Consiglio Active Campaign perchè rispetto gli altri due è avanti anni luce per quanto riguarda le automazioni (e in più c’è il corso gratis in italiano di Alessandro Vignolo che è veramente un gran bel regalo)

L’autoresponder è lo strumento che ti permette di fare “email marketing”. Non ti parlerò ora di email marketing, perchè non è l’obiettivo di questo articolo, ma sappi che è fondamentale per il successo del tuo sito Web (e della tua azienda, sia che venda servizi o prodotti). Se guardi il video di Alessandro Vignolo è tutto spiegato lì.

Quanto costa un sito web. Voce 7) Creazione di contenuti di Marketing (spesa facoltativa ma secondo me necessaria)

Dimmi la verità: pensavi che una volta che hai realizzato il sito Web e averlo messo online, inserito l’autoresponder e speso mensilmente del budget per pubblicizzarlo hai “finito” e non devi più pensarci?

Mi dispiace, ma quello che ti ho scritto è la base di partenza.

Un sito internet non è mai qualcosa che si crea e poi lo si lascia lì inosservato, ma è fondamentale creare dei contenuti di Marketing (es: video su Youtube, articoli di blog, articoli su Facebook, sondaggi ed email da mandare alla tua lista clienti, ecc…) in maniera da creare interazione con i tuoi utenti e spingere le vendite.

A proposito se vuoi approfondire leggi il mio articolo su come interagire con gli utenti del tuo sito web.

La creazione dei contenuti di marketing è un argomento troppo complesso da affrontare in un unico post, ma mi interessa che ti rimanga in mente che è un aspetto fondamentale per la tua azienda, sicuramente il più importante (ed è l’unico aspetto che non puoi delegare ad altri!).

Il costo? Il tuo tempo più eventuali corsi di formazione. Esistono vari formatori che ti insegnano come generare contenuti di marketing, ma il mio consiglio è di seguire Piernicola De Maria (simpness.com)

Quanto costa un sito web: il riepilogo delle spese

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo, ora sai nel dettaglio quanto costa un sito web:

Voce di spesaCosto all’anno (circa)
Nome del Dominio12€ su Netsons (Spesa obbligatoria)
Hosting120€ su HostGator (Spesa obbligatoria)
Realizzazione del sito WebDipende. Direi almeno 800€ una tantum (Spesa obbligatoria)
Privacy Policy20€ su Iubenda (Spesa obbligatoria)
Pubblicizzare il sitoDipende. Direi in media 1000€ all’anno (Spesa facoltativa)
Autoresponder85€ su ActiveCampaign (Spesa facoltativa)
Creazione di contenuti di MarketingDipende. (Spesa facoltativa)
TOTALE (spese obbligatorie)circa 950€ primo anno + 160€ all’anno per il mantenimento del sito online

Quindi come spesa iniziale, se chiedi ad una Web Agency che ti crei il sito Web, considera una spesa di 950€ almeno per il primo anno e almeno 160 € all’anno per il mantenimento del sito online (che poi in realtà sono 300/400 € all’anno perchè c’è un minimo di manutenzione e perchè di solito viene fornito dalla Web Agency un pacchetto “ore” da usare come assistenza o per effettuare delle modifiche al sito).

Per abbattere i prezzi una strada da percorrere è realizzare in autonomia il proprio sito Web e in tal caso consiglio blogvendita, oppure farlo realizzare da un Webmaster Freelance.

Hai Dubbi? Consigli? Suggerimenti? Hai speso di più per il tuo Sito Web?

Fammelo sapere nei commenti! Oppure mandami una mail! (qui la pagina contatti)

Un abbraccio

Marco

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