Impara a ottimizzare le tue campagne Adwords come un VERO professionista!

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In questo articolo ti spiegherò come ottimizzare campagne Adwords in modo facile e semplice, così da migliorare subito i risultati della tua campagna e abbatterne i costi, anche se non sei un esperto e hai poco tempo a disposizione.

Puoi scegliere di guardare il sottostante video oppure leggere l’articolo del blog; a te la scelta.

Sei pronto? Iniziamo!

Ottimizzare campagne Adwords: le cose da sapere

Le strategie di ottimizzazione di una campagna Adwords che applico per me e per i miei clienti sono fondamentalmente 3 e sono quelle che ti sto per spiegare in questo articolo.

Non esistono segreti o “trucchi magici”, ma con un po’ di buonsenso e un minimo di conoscenza tecnica si riescono a ottimizzare campagne adwords con pochi click.

La prima cosa da sapere è che NON si ottimizza una campagna Adwords fatta con i piedi!

Infatti spesso quando gli imprenditori mi danno l’accesso al loro pannello e do’ una sbirciatina alle loro campagne INORRIDISCO…

Le campagne sono fatte così male che è meglio metterle in pausa e ripartire da capo (a proposito, se hai il dubbio che la web agency abbia fatto un lavoraccio e non ti arrivano contatti e clienti, contattami QUI e richiedimi una consulenza gratuita.)

Un’altra cosa importante da sapere è che le campagne adwords e il web marketing in generale non fanno miracoli. Se hai un prodotto e servizio che non si vende neanche se preghi in aramaico antico, c’è poco da ottimizzare… è meglio rivedere PRIMA la tua offerta commerciale e poi DOPO investire soldi per pubblicizzarla.

Fatte le dovute promesse, andiamo avanti e vediamo la prima cosa da fare!

1) Evitare come la peste le parole chiave a corrispondenza generica

Quando prendo in mano una campagna adwords già avviata, il primo errore che vedo e che risolvo subito, sono le parole chiave impostate a corrispondenza generica questo perchè dai libertà a Google di mostrare gli annunci a persone che cercano argomenti simili alla parola chiave che hai impostato.

Il problema enorme è che:

  1. Google vuole i tuoi soldi
  2. Google fa un po “di testa sua”.

Ti faccio subito un esempio. Qualche giorno fa un mio caro amico mi ha chiesto di controllare il lavoro che aveva svolto un suo amico che aveva attivato una campagna adwords.

Lui gestisce un Hotel a Rimini e voleva ottenere delle prenotazioni per il periodo di giugno che di solito è sempre un po “scarico” rispetto luglio e agosto che di solito riempie senza tanta difficoltà.

Mi ha detto che aveva speso 500 euro e aveva venduto ZERO.

mmmmh….fammi dare subito un’occhiata…che qui sento puzza di bruciato!

Piccola premessa: quando spendi 500 euro in Adwords e hai venduto zero  i problemi sono due: o la tua proposta commerciale non convince oppure le campagne fanno schifo: non si sfugge. Il mio amico di solito vende senza problemi (a parte il periodo di giugno) e così aveva fatto una proposta commerciale abbastanza aggressiva. E così ho pensato subito che il problema fosse della campagna pubblicitaria.

E infatti…

Appena aperto il pannello, ho subito capito qual era il problema. Il suo amico aveva impostato le parole chiave a corrispondenza generica…

Infatti i “termini di ricerca”, ossia dove erano stati spesi quei famosi 500 euro, erano completamente sballati: aveva pagato per persone che cercavano termini come: “hotel con piscina a Riccione” (che lui non ha neanche la piscina e l’albergo è a Rimini…), “appartamenti in affitto” (lui ha un Hotel), “casa vacanze in liguria” (cosa?) e via discorrendo…

Insomma, 500 euro buttati nel cesso.

Quando gliel’ho fatto notare, a momenti sviene. Ma purtroppo questa cosa succede spesso…

Quindi la prima cosa da fare è inserire la corrispondenza esatta, a frase o generica modificata ed eliminare la corrispondenza generica…!

2) Tenere in vita quello che funziona e spegnere quello che consuma budget

La cosa successiva da fare è osservare le campagne, gruppi di annunci o parole chiave che non hanno portato conversione e spegnerle. Per conversione intendo l’azione che compie voglio che compia l’utente (es: copilare un form di contatto, iscriversi alla newsletter, telefonare, ecc…).

Ovviamente devi impostare adwords in modo che POSSA TRACCIARE LE CONVERSIONI.

Ecco un altro aspetto importante spesso trascurato: se non tracci le conversioni, non capirai mai quali sono le campagne che ti stanno portando risultati! Quindi mi raccomando!

3) Controlla i principali indicatori di performance e ottimizza di conseguenza

A casa mia, una campagna Adwords va bene se porta clienti e una campagna va male se brucia soldi.

Ma prima di tirare le conclusioni, è possibile valutare tutta una serie di indicatori intermedi che ti dicono se “stai andando bene” oppure è meglio aggiustare il tiro.

Ecco quelli che io valuto:

Conversioni.

Come dicevo prima le conversioni sono l’indicatore più importante da guardare. Oltre al numero assoluto, è assolutamente importante guardare il costo/conversione e cercare di abbassarlo il più possibile. Il costo di conversione dipende da business a business: se ho un ecommerce di prodotti alimentari e il cliente fa in media ordini di circa 50€, non posso accettare un costo / conversione sopra i 50 euro (mi sembra ovvio); per contro se vendo “centrali nucleari” o semplicemente sono un professionista molto quotato, posso accettare costi di conversione anche superiori ai 100€… Poi dipende anche dal tipo di conversioni: una richiesta di contatti ovviamente costa molto di più del download di un ebook…

Punteggio di qualità.

Il punteggio di qualità fa sempre riferimento alle singole parole chiave che hai impostato ed è correlato al CTR previsto, alla pagina di destinazione e alla pertinenza dell’annuncio rispetto la parola chiave.

Più è alto il punteggio di qualità, meno paghi i click, più i tuoi annunci vengono mostrati ed è più alta la posizione del tuo annuncio nelle ricerche (quindi stai sopra i concorrenti).

Per ottenere questi dati, basta cliccare sull’etichetta “Parola chiave” e andare a impostare le seguenti colonne:

Gli stessi valori li si possono ottenere posizionando il mouse nel fumettino accanto alla parola chiave nella colonna “Stato”:

Come puoi vedere, il punteggio dell’esempio è 4/10 ed è basso. Il problema è nella pagina di destinazione “Sotto la media” e quindi dovrò lavorare per migliorarla. In genere il punteggio di qualità ideale è 10/10 ma raramente si ottengono questi risultati. Per me un valore accettato è sopra sette.

CTR e Posizione media.

Il CTR (click-through rate) o “percentuale di click” in italiano è il rapporto percentuale tra il numero di persone che visualizzano l’annuncio (“Impressioni”) e i click sull’annuncio.

Più è persuasivo il tuo annuncio, più è alto il CTR. Anche qui non esiste un dato “giusto”. Di sicuro il CTR previsto deve essere nella “media” o “sopra la media”, ma non esiste un dato preciso. Dipendente da tanti fattori, come per esempio la concorrenza e il settore. La cosa che devi osservare è lo storico e le variazioni: se mediamente hai un CTR del 10% e una parola chiave ha un CTR dell’1% c’è qualcosa da sistemare.

Anche la posizione media è importante: più il tuo annuncio è in alto, più click riceverai.

Esistono anche altri indicatori importanti, ma direi che questi sono quelli che a mio avviso sono i principali da monitorare.

Ottimizzare una campagna Adwords non è facile…

…ma neanche impossibile. Quello che devi fare è tracciare i risultati e testare, in continuazione.

Una cosa però è certa: se dopo 4 mesi e circa 1000€ di investimento non hai risultati, FERMATI. Per l’amor del cielo, non continuare imperterrito a consumare budget: metti in pausa le campagne e analizza i dati.

Se hai qualche dubbio sulla compagna che ti sta gestendo la tua Web Agency o vuoi dei consigli su come ottimizzarla, contattami e scopriremo insieme i problemi e le migliorie da apportare:

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